Impianti elettrici
Preventivo dichiarazione di rispondenza Di.Ri.: come calcolare rilievi, verifiche e relazione tecnica
18 settembre 2026
Guida pratica per formulare il preventivo di una Dichiarazione di Rispondenza (Di.Ri.) ai sensi del DM 37/08. Scopri come conteggiare rilievi, prove strumentali e opere di adeguamento dei quadri elettrici.
Inquadramento normativo e requisiti della Di.Ri.
La Dichiarazione di Rispondenza (Di.Ri.), introdotta dall'art. 7 comma 6 del D.M. 37/08, sostituisce la Dichiarazione di Conformità (Di.Co.) per gli impianti elettrici realizzati prima del 27 marzo 2008 di cui sia irreperibile la documentazione originale. Non si tratta di una semplice firma su un modello prestampato, ma di un atto di assunzione di responsabilità tecnica e civile che richiede rilievi sul campo, verifiche strumentali con strumenti conformi alla norma CEI 64-8 e redazione di elaborati tecnici grafici e descrittivi.
Per preventivare correttamente questa prestazione, devi strutturare l'offerta distinguendo chiaramente la fase diagnostica/asseverativa dalle eventuali opere di adeguamento impiantistico necessarie per raggiungere i requisiti minimi di sicurezza.
Le 4 fasi da quantificare in preventivo
- Ispezione visiva e rilievo dello stato di fatto: tempo dedicato a verificare lo stato dei quadri elettrici, la tipologia dei cavi installati, le sezioni dei montanti, il coordinamento delle protezioni e l'integrità delle scatole di derivazione e dei punti presa.
- Verifiche strumentali con strumento multifunzione certificato: misura della resistenza di terra (Loop/Ra), prova di scatto dei differenziali (tempo e corrente Idn), misura della resistenza di isolamento (a 500V DC) e prova di continuità dei conduttori di protezione ed equipotenziali con corrente di almeno 200 mA.
- Elaborazione grafica e relazione tecnica: redazione dello schema unifilare del quadro generale e dei sottoquadri, stesura della relazione tecnica di rispondenza con il dettaglio delle prove eseguite e asseverazione finale.
- Eventuali interventi di adeguamento: fornitura e posa in opera di componenti non conformi o guasti riscontrati durante i test (es. differenziali fuori tolleranza o magnetotermici non coordinati con la sezione dei cavi).
Come calcolare il costo delle prove e della documentazione
Nel quantificare l'onorario professionale per la Di.Ri., devi tenere conto di diversi fattori di costo operativo spesso sottovalutati: l'ammortamento e la taratura periodica annuale dello strumento multifunzione (EN 61557), la copertura assicurativa RC professionale obbligatoria, il tempo di viaggio e il tempo di restituzione a computer dei rilievi.
La complessità varia in base alla superficie dell'immobile, al numero di circuiti e al contesto (residenziale mono-fase, terziario o industriale trifase con potenze elevate). Per un appartamento standard di 80-100 mq, il sopralluogo con verifiche strumentali richiede mediamente dalle 3 alle 5 ore in loco, a cui sommare 2-4 ore di lavoro d'ufficio per schemi e relazione tecnica. Negli ambienti commerciali con più quadri di distribuzione, il numero di prove di isolamento e di scatto differenziale moltiplica sensibilmente i tempi operativi.
Gestione dei difetti e delle opere di adeguamento
La Di.Ri. non può essere rilasciata se l'impianto non rispetta le condizioni minime di sicurezza previste dalla regola dell'arte all'epoca della realizzazione (o almeno la presenza di differenziale da 30 mA, protezione dalle sovracorrenti e sezionamento). Se durante le prove strumentali un interruttore non scatta o l'isolamento è compromesso, il tecnico non può asseverare l'impianto nello stato in cui si trova.
Nel preventivo iniziale è fondamentale specificare che l'asseverazione è subordinata all'esito positivo delle verifiche e che gli eventuali lavori di ripristino o sostituzione componenti verranno quotati a parte o inseriti come interventi propedeutici con prezzi unitari chiari.
| Voce | Q.tà | Prezzo |
|---|---|---|
| Sostituzione interruttore magnetotermico differenziale non conforme (fornitura e posa in opera su centralino esistente) | 2 cad | 160,00 € |
| Totale | 320,00 € | |
Prezzi unitari derivati da listino ufficiale regionale per la quota di adeguamento componenti non conformi. Spese per rilievi, verifiche strumentali e relazione tecnica Di.Ri. vengono quantificate a corpo in base alla consistenza dell'impianto. IVA esclusa.
Consigli per presentare il preventivo al cliente
- Dettaglia ogni singola prova strumentale: il cliente deve capire che non paga un 'foglio di carta', ma un collaudo tecnico eseguito con apparecchiature certificate.
- Richiedi la documentazione pregressa: specifica nel preventivo l'obbligo per il committente di fornire schede catastali, eventuali schemi esistenti e l'anno di costruzione o ristrutturazione dell'immobile.
- Definisci i limiti di responsabilità: chiarisci che la Di.Ri. certifica la sicurezza delle parti accessibili e verificate al momento del collaudo, escludendo vizi occulti non rilevabili con prove non distruttive.
Prezzi di riferimento
Le voci di questo lavoro con la fascia che risulta dai prezzari regionali. Servono da metro per non sparare troppo basso: il prezzo giusto resta il tuo, che dipende da zona, materiali e stato del posto.
| Lavorazione | Unità | Prezzo indicativo | Fonte |
|---|---|---|---|
| Redazione relazione tecnica e rilascio dichiarazione di rispondenza Di.Ri. ai sensi DM 37/08 | a corpo | da quotare | — |
| Rilievo e ispezione a vista dello stato di fatto dell'impianto elettrico esistente | ora | da quotare | — |
| Restituzione grafica e redazione schema unifilare dei quadri elettrici | cad | da quotare | — |
| Misura strumentale della resistenza dell'impianto di terra | cad | da quotare | — |
| Verifica strumentale tempo e corrente di scatto interruttori differenziali | cad | da quotare | — |
| Misura strumentale della resistenza di isolamento delle linee elettriche | cad | da quotare | — |
| Prova di continuità dei conduttori di protezione ed equipotenziali | cad | da quotare | — |
| Sostituzione interruttore magnetotermico differenziale non conforme | cad | 104 – 207 € | ABR25_EL.40.10.60.a |
1 voci su 8 riportano il codice della voce di prezzario da cui viene il prezzo (Prezzario Regione Abruzzo, Prezzario Regione Bolzano). Le fasce partono dai prezzari delle opere pubbliche e includono un ricarico che le avvicina alle tariffe del privato; sono IVA esclusa e non sostituiscono un sopralluogo.
Domande frequenti
Per quali impianti è possibile rilasciare la Di.Ri.?
La Di.Ri. può essere rilasciata solo per impianti realizzati prima dell'entrata in vigore del D.M. 37/08 (27 marzo 2008) e dopo l'entrata in vigore della Legge 46/90 (13 marzo 1990). Per gli impianti successivi al 2008 è obbligatoria la Di.Co. del costruttore o il rifacimento/adeguamento con nuova Di.Co.
Chi è abilitato a firmare la Dichiarazione di Rispondenza?
Può essere firmata da un professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche competenze richieste, che abbia esercitato la professione per almeno 5 anni nel settore impiantistico, oppure dal responsabile tecnico di un'impresa installatrice abilitata con almeno 5 anni di anzianità nel settore per impianti per cui non è previsto l'obbligo di progetto.
Cosa fare se le verifiche strumentali danno esito negativo?
Se le prove strumentali evidenziano anomalie (es. tempo di scatto differenziale superiore ai limiti CEI o resistenza di isolamento inferiore a 1 MΩ), la Di.Ri. non può essere emessa fino all'avvenuta riparazione o sostituzione dei componenti difettosi. In tal caso, si esegue l'intervento correttivo, si ripete il test e si rilascia la Di.Co. per i lavori eseguiti unitamente alla Di.Ri. per il resto dell'impianto.
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